Tratto da L'Unità (di di Marco Zavagli) - luglio 2007
LA SORPRESA «Siamo partiti come ogni anno per i soggiorni estivi, grazie a un progetto finanziato dall'Ausl Roma E per l'integrazione delle persone affette da handicap, ed è stata una piacevole sorpresa vedere che nel campo sportivo all'esterno dell'hotel si stava allenando una squadra di calcio». È Maurizio, uno degli educatori, a raccontare come lo sport si possa ancora scrivere con la «s» maiuscola. Dai primi, timidi, approcci dei dieci ragazzi del gruppo si è passati alla conoscenza e all'amicizia con i giocatori della squadra ferrarese che milita nel campionato di calcio di C2. Così i faticosi allenamenti sono trascorsi tra gli applausi e gli incitamenti dei nuovi tifosi e le serate in albergo si sono arricchite di un inedito affiatamento fatto di giochi, canti, balli e solidarietà.
È durante una di queste serate che Fabio è stato convinto dai suoi nuovi amici e prendere il coraggio a piene mani e dichiarare a Francesca il proprio amore. Francesca ha risposto - anche lei dal microfono - con un toccante brano di Mia Martini. Lei, così timida che era abituata a non parlare con nessuno e a nascondere il viso ad ogni tentativo di approccio. Intorno a loro si sono alzati gli applausi commossi dei vecchi e nuovi compagni di viaggio.
Nulla di scontato per questi ragazzi, tutti
tra i 20 e i 40 anni, afflitti dalla nascita da malattie congenite e che
non sono certo abituati a vedersi sempre trattare come persone umane inserite
nella società. Basta risalire all'anno scorso, quando un cliente
dell'hotel lamentava la presenza in sala da ballo di una carrozzella e minacciava
addirittura di terminare il soggiorno prima del tempo.
«Quello che ci hanno offerto i giocatori della Spal è un piccolo
grande esempio di integrazione - continua Maurizio -, un esempio che ti
ripaga di tanti sacrifici che come educatori dobbiamo sostenere, a partire
dall'incontro, praticamente quotidiano, con l'ignoranza e il pregiudizio».
Il "gemellaggio" non è finito con il ritiro dei giocatori
e la fine della vacanza. Ieri mattina gli atleti ferraresi hanno lasciato
il ritiro sulle colline del Montefeltro e il gruppo di Porta Aperta farà
ritorno a Roma. Ma l'appuntamento con i nuovi supporter è fissato
per una delle prime giornate di campionato, quando la Spal incontrerà
in trasferta la squadra della Viterbese. «Li abbiamo invitati a seguire
la partita, la trasferta per loro più vicina, e ci hanno promesso
di fare il possibile per esserci e sostenere quella che è ormai diventata
la propria squadra favorita». Ci tiene davvero il ds Andrea Mangoni,
così come tutta la società, a riabbracciare i compagni di
«quindici giorni indimenticabili, che ci hanno arricchito e ci hanno
insegnato, grazie anche alla dedizione degli educatori, che esiste accanto
a una realtà ovattata come la nostra un mondo per il quale l'integrazione
rimane troppo spesso solo una parola».