Nell’ormai lontano 1968 nasce il Gruppo Invalidi
Sportivi del Mendrisiotto. Una prima assoluta per il Canton Ticino.
Con questa iniziativa, i fondatori volevano dare l’opportunità
alle persone di praticare una disciplina o svolgere una attività fisica
che potesse dare benefici al corpo. Il motto?
‘Integrazione della persona portatrice
di andicap attraverso l’esercizio dello sport’.
A partire dal 1988 la società ha cominciato a confrontarsi con gli
altri attraverso la competizione agonistica.
Primo gruppo ticinese in questo ambito, il sodalizio sottocenerino è
nato come Gruppo Sportivo Invalidi del Mendrisiotto nel 1968
da alcune persone che intravvedevano la necessità di dare l'opportunità
a qualsiasi persona di praticare uno sport o di poter svolgere un'attività
fisica che potesse dare beneficio al proprio corpo. Se all’inizio veniva
proposto esclusivamente un semplice sport di base improntato sulla capacità
di movimento, con il passare del tempo l'attività è andata diversificandosi.
Pur mantenendo sempre lo sport di base per persone con grossi andicap, a
partire dal 1988 si è iniziato a pensare anche alla competizione,
intesa come confronto con se stessi e con gli altri, ma mai spinta all’eccesso.
Grazie a queste attività si cerca inoltre di facilitare l'integrazione
sociale degli affiliati. Il motto infatti è: ' Integrazione
della persona andicappata attraverso lo sport'.
Il gruppo mendrisiense è membro di Sport Andicap Svizzera Plusport
e della Federazione Ticinese Integrazione Andicap (FTIA).
L'attività sportiva che si svolge può essere riassunta così:
due gruppi di ginnastica nelle palestre del Liceo di Mendrisio
(venerdì dalle 19.30 alle 20.30) e dell’O.S.C. a Mendrisio (
giovedì dalle 19.15 alle 20.30); quattro gruppi di nuoto
nella piscina comunale di Mendrisio ( lunedì dalle 19.00 alle 21.00;
allenamenti di due squadre di pallacanestro nelle palestre
delle scuole medie di Stabio (giovedì dalle 19.15 alle 20.30); tre
o quattro week-end ed un corso di sci di una settimana di sci di fondo
e sci alpino; escursioni in montagna di
uno o più giorni; possibilità di praticare diversi altri sport
(quali atletica, tennis da tavolo, bocce
e ciclismo).
Ogni anno si partecipa anche ai convegni cantonali di nuoto
e ginnastica organizzati a rotazione dai gruppi regionali. A Mendrisio si
cerca inoltre sempre più di partecipare a manifestazioni sportive popolari
o organizzate da società per ‘ normodotati’, così
da favorire l'integrazione. Dal 1990 gli atleti partecipano ad attività
organizzate dal movimento ‘ Special Olympics’,
l’organizzazione internazionale riconosciuta dal Comitato Internazionale
Olimpico che permette ad atleti con difficoltà mentali di seguire allenamenti
regolari e di partecipare a competizioni. Gli sportivi momò hanno partecipato
con successo a diverse rassegne internazionali, fra cui spiccano ben otto
partecipazioni ai giochi mondiali e diverse partecipazioni ad eventi europei.
Aderire a queste attività competitive, oltre alla possibilità
di educare gli atleti al movimento e di dar loro la possibilità di
cimentarsi in gare ufficiali, contribuisce, grazie anche al notevole apporto
che i mass-media sempre più forniscono, a dare un'immagine positiva
di queste persone, che molto hanno da offrire al di là delle difficoltà
che presentano. Oltre ad attività sportive il gruppo momo organizza
anche momenti ricreativi a livello regionale e cantonale
quali le due settimane di vacanza durante l'estate ( una
al mare ed una a carattere escursionistico- culturale), il Piediquiz,
la festa di Natale o altri incontri amichevoli. Tutte le
proposte del gruppo sono seguite da una settantina di persone con difficoltà
diverse ma per lo più di tipo mentale.
I volontari, circa una cinquantina di monitori,
dedicano il loro tempo libero al buon funzionamento del gruppo. Di questi,
diversi hanno seguito una formazione specifica grazie ai corsi della federazione
cantonale e della federazione svizzera.
Per il futuro il Gruppo ha diversi ‘sogni
nel cassetto’. Continuerà in ogni caso con le attuali proposte,
curando da un lato le attività di base, ma dando modo a chi ne ha le
capacità, di prendere parte a manifestazioni a carattere agonistico.
Ciò potrà avvenire sia intensificando le attività all'interno
del movimento sia cercando e curando i contatti con società per ‘
normodotati’, al fine di poter integrare qualche atleta particolarmente
dotato.
Il comitato del gruppo è composto da Stelio Belloni ( presidente), Eros Ruffoni (vicepresidente), Arianna Colombo (segretaria), Giulia Frigerio (cassiera), Tamara Pagani (CT) e dai membri Marco Piantoni, Fabio Sisini, Paolo Pecorara, Antonella Ostinelli, Roberto Porta e Mattia Valsangiacomo.
Nel 2008 il sodalizio festeggerà
il quarantesimo anno d’attività e il comitato si sta organizzando
per degnamente festeggiare questo traguardo. Infine: il Gruppo
lancia un caldo invito a collaborare con le sue attività. C’è
sempre bisogno di nuovi aiuto-monitori o aiuto-monitrici. Non viene richiesto
nessun requisito sportivo particolare, solo la voglia di fare qualcosa per
il prossimo e un po’ di tempo da mettere a disposizione. È possibile
avere un’idea più completa delle attività visitando il
sito www.sportinsieme.ch o contattando il presidente allo 091 682 20 41.
Il Gruppo del Mendrisiotto ci tiene fra l’altro a ringraziare in particolare
tutti coloro che hanno sostenuto moralmente e finanziariamente in tutti questi
anni la società sottocenerina.
![]() |
Una pagina
intera dedicata al SIM ! |
La denominazione “Gruppo Sportivo Invalidi del
Mendrisiotto” iniziava a stare un po’ 'stretta” sia a chi
gestisce il gruppo, sia agli sportivi stessi.
E’ vero che il movimento sottocenerino è stato fondato per permettere
alle persone con delle difficoltà fisiche o mentali di svolgere un’attività
sportiva, ma non va ignorato che nell’ultimo decennio il ruolo e l’immagine
della persona disabile sono stati valorizzati dalla nostra società.
Sempre meno l’opinione pubblica utilizza toni pietistici per parlare
di persone con andicap. Sempre più si mettono in risalto le doti e
le capacità che, pur se limitate, in determinati ambiti superano a
volte quelle delle persone 'normodotate': nell’affettività, nell’espressione
artistica e anche nello sport. E proprio lo sport negli ultimi anni ha svolto
un ruolo trascinante verso l’integrazione, basti pensare a quante persone
sono in grado di concludere una maratona, quante sanno affrontare gare sulle
piste da sci impegnative in condizioni meteorologiche proibitive o quante
si impegnano ogni settimana senza perdere una seduta d’allenamento.
Non
tutte le persone 'normodotate' sono in grado di farlo o trovano la necessaria
tenacia per riuscirvi. Diversi nostri sportivi hanno già dimostrato
di esserne all'altezza. Provocatoriamente potremmo chiederci: qual è
dunque la persona disabile? Con il nuovo nome “Sport Insieme Mendrisiotto”
non si risolveranno certamente i problemi dei nostri sportivi, ma si vuole
lanciare un segnale positivo, chiaro e propositivo all’opinione pubblica,
al fine di aggiungere anche sulla carta un ulteriore tassello a favore dell’integrazione.
'Sport Insieme' simboleggia la voglia di trovarsi, senza troppi distinguo,
per svolgere un’attività sportiva. E questi sono i punti principali
che ‘animano’ questo gruppo:
- insieme tra persone disabili e monitori,
- insieme a membri di altre società sportive,
- insieme a giovani allievi e studenti,
- insieme a sportivi più famosi,
- insieme a chi continuerà a sostenerci moralmente e finanziariamente
- insieme a tutti coloro che vorranno condividere momenti di crescita personale
e di divertimento con il gruppo.
Ottimo bottino di medaglie nella rassegna di Crna na Koroskem
I ragazzi ticinesi si sono cimentati negli Europei Special Olympics
Cosa potrà mai voler dire “Crna na Koroskem”: una crema da sole, un villaggio turistico oppure forse un’imprecazione? Da un paio di mesi a questa parte un gruppo di atleti del Gruppo Sport Insieme Mendrisiotto e della Società Invalidi Sportivi di Locarno sa cosa si cela dietro le tre parole. Crna na Koroskem è un piccolo villaggio sloveno, a pochi chilometri dalla frontiera austriaca. Un villaggio che nel febbraio scorso ha ospitato i Campionati europei Special Olympics di sci di fondo per persone con andicap mentale. Gli organizzatori sono riusciti in extremis a salvare dall’incombere della primavera le piste di sci. Pochi centimetri di neve ghiacciata sono tuttavia bastati a garantire lo svolgimento dei campionati in una regione, quella di Crna, che ospita regolarmente competizioni internazionali di fondisti d’élite.
Sei
gli atleti svizzeri al via, sotto la guida di due allenatori: Annamaria
Nicoli e Roberto Porta. E’ stato decisamente cospicuo il bottino
di medaglie raccolto. Mariarosa Laratta ha conquistato due
medaglie d’oro. D’argento invece i successi di Tatiana
Monaco. Due argenti anche per Giovanni Nicoli. Un
oro e un quarto posto per Giuseppe Carrara. Questi quattro
atleti hanno sfidato avversari provenienti da tutta Europa sulle distanze
dei 500 e dei 1000 metri. Un argento e un quarto posto invece per Nicola
Cavadini, impegnato sulle brevi distanze di 50 e 100 metri. Non solo
sport nel programma allestito dagli organizzatori sloveni.
C’è stato spazio anche per momenti turistici, su tutti spicca senza dubbio la visita alle miniere di Mezica, a pochi passi da Crna na Koroskem. I fondisti delle diverse squadre hanno dovuto infilarsi un casco da minatore con tanto di lampada per farsi luce nel buio delle caverne di quelle vallate slovene. Caverne che gli atleti hanno raggiunto con un minuscolo trenino, sugli stessi vagoni utilizzati fino al 1995 dai minatori che a turni 24 ore su 24 lavoravano nella miniera. In tutto 800 chilometri di cunicoli scavati da uomini, ma anche da donne e bambini. Oggi la miniera non e’ più sfruttata ed è una delle attrazioni turistiche più frequentate della regione.
Ma torniamo in superfice, anzi sulle nevi e sugli sci, per sottolineare
le difficili condizioni con cui i nostri atleti si sono dovuti confrontare.
Neve ghiacciata, fondo irregolare e temperature poco accoglienti. Condizioni
che avrebbero scoraggiato molte persone, ma non questi atleti. A loro un complimento
e un augurio, quello di continuare sulla strada che percorrono ormai da anni.