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Campionati europei di sci di fondo Special Olympics |
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Crna na Koroskem,
cosa dite che possa essere ? La marca di una crema da sole, un villaggio
turistico oppure, chissà, un’imprecazione? Dal 14 febbraio
scorso un gruppo di atleti del Gruppo Sport Insieme
Mendrisiotto e del Gruppo Sport Invalidi
di Locarno sa cosa si cela dietro quelle tre parole. Crna na Koroskem
è il nome di un piccolo villaggio sloveno, situato a pochi chilometri
dalla frontiera austriaca. Un villaggio che dal 14 al 18 febbraio scorsi
ha ospitato i Campionati europei di sci
di fondo per persone portatrici di andicap mentale. 6
gli atleti svizzeri al via, tutti ticinesi. |
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Due
i loro monitori: Annamaria Nicoli e Roberto
Porta. Decisamente cospicuo il bottino di medaglie raccolto. Mariarosa
Laratta ha conquistato due medaglie d’oro. D’argento
invece i due riconoscimenti ottenuti da Tatiana
Monaco. Due argenti anche per Giovanni Nicoli.
Un oro e un quarto posto per Giuseppe Carrara.
Questi quattro atleti hanno sfidato avversari provenienti da tutta Europa
sulle distanze dei 500 e dei 1000 metri. Un argento e un quarto posto
invece per Nicola Cavadini che si è
cimentato sulle brevi distanze, i 100 e i 50 metri. Sfortunata Cristina
Roberto che si e’ ammalata proprio alla vigilia delle gare. |
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Non solo sport nel programma allestito dagli organizzatori sloveni. C’è stato spazio anche per momenti turistici, su tutti spicca senza dubbio la visita alle miniere di Mezica, a pochi passi da Crna na Koroskem. I ragazzi delle diverse squadre di sci di fondo hanno dovuto infilarsi un casco da minatore con tanto di lampada per farsi luce nel buio delle caverne di quelle vallate slovene. | |
Caverne che gli atleti hanno raggiunto a bordo di un minuscolo trenino, sugli stessi vagoni utilizzati fino al 1995 dai minatori che a turni 24 ore su 24 lavoravano nella miniera. In tutto 800 chilometri di cunicoli scavati dagli uomini, ma anche dalle donne e dai bambini della regione. Storie di sacrifici e di duro, durissimo lavoro. Oggi la miniera non e’ più sfruttata ed e’ stata trasformata in una delle attrazioni turistiche più frequentate della regione. |
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Ma torniamo in superficie, anzi sulle nevi e sugli sci, per sottolineare le difficili condizioni con cui i nostri atleti si sono dovuti confrontare. Neve ghiacciata, fondo irregolare e temperature decisamente poco accoglienti. Condizioni che avrebbero scoraggiato molte persone, ma non questi atleti. A loro un complimento e un augurio, quello di continuare sulla strada, anzi sulla pista, che percorrono ormai da anni, quella dello sport e dell’integrazione sociale. Roberto
Porta |
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